Rome Metro: 60-Year-Old Arrested for Alleged Sexual Assault of Teenager
Si intensificano le indagini su abusi ripetuti su un minore sulla metropolitana di Roma: arrestato un uomo di 60 anni
Un uomo di 60 anni è stato arrestato a Roma con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Le indagini, coordinate dai magistrati di Piazzale Clodio, si concentrano su presunti abusi ripetuti ai danni di un sedicenne a bordo della linea C della metropolitana romana. Il ragazzo, uno studente, avrebbe subito atti sessuali durante i suoi tragitti quotidiani verso la scuola. RaiNews riporta che l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri del Comando di Piazza Venezia.
Un mese di terrore sulla Metro C
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli abusi sarebbero avvenuti tra il 15 febbraio e il 6 marzo 2026. L’uomo avrebbe sistematicamente approfittato dell’affollamento dei vagoni nelle ore di punta per avvicinarsi alla vittima e costringerla a subire atti sessuali. ANSA sottolinea che almeno sei episodi sono stati contestati all’arrestato. Il giovane, che utilizzava quotidianamente la linea ferroviaria per raggiungere il proprio istituto scolastico, è stato individuato dal sessantenne come bersaglio costante delle molestie.
Il coraggio della vittima e l’intervento dei Carabinieri
La svolta nelle indagini è arrivata grazie al coraggio del ragazzo, che ha deciso di sporgere denuncia dopo l’ennesimo abuso. Questo ha permesso l’avvio immediato delle indagini da parte dei Carabinieri, che hanno seguito le tracce dell’uomo e sono riusciti a intervenire il 6 marzo, bloccandolo in flagranza di reato mentre si trovava a bordo di un convoglio della metropolitana. L’arresto è stato compiuto in seguito alla denuncia del minorenne.
L’ordinanza cautelare e le dichiarazioni dell’indagato
L’ordinanza cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari (GIP) di Roma, Marisa Mosetti, evidenzia come l’uomo abbia approfittato della vulnerabilità del ragazzo e delle condizioni ambientali, come la calca dei passeggeri, per compiere le violenze senza essere notato. Il GIP ha sottolineato che gli abusi sono stati attuati “in modo spregiudicato, alla presenza di numerose persone, in diverse occasioni, sempre sulla stessa” vittima. Durante l’interrogatorio, l’indagato ha ammesso i fatti, mostrando pentimento e giustificando la sua condotta come un atto di debolezza, sostenendo di aver frainteso la disponibilità del ragazzo. Tuttavia, il giudice ha ritenuto che queste dichiarazioni non siano sufficienti a rassicurare sulla sua capacità di autocontrollo e ha disposto la custodia cautelare ai domiciliari per scongiurare il pericolo di reiterazione del reato.
Violenza sessuale aggravata: cosa prevede la legge italiana
L’accusa contestata all’uomo è quella di violenza sessuale aggravata. In Italia, la violenza sessuale è disciplinata dagli articoli 608 e seguenti del Codice Penale. L’aggravante, in questo caso, potrebbe derivare dalla minore età della vittima e dall’abuso di una posizione di superiorità derivante dall’età e dalla condizione fisica dell’aggressore. Le pene previste per questo tipo di reato sono particolarmente severe, prevedendo la reclusione da un minimo di sei anni a un massimo di dodici anni, a seconda delle circostanze specifiche del caso. Fanpage riporta che l’uomo è accusato di aver agito con “più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso”.
Cosa succede ora: la fase delle indagini preliminari
Con l’arresto del presunto aggressore, si apre ora la fase delle indagini preliminari, durante la quale la Procura della Repubblica di Roma dovrà raccogliere ulteriori prove a sostegno dell’accusa. Saranno ascoltati testimoni, acquisite immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nelle stazioni della metropolitana e disposte eventuali perizie psicologiche sulla vittima. L’indagato avrà diritto a nominare un difensore e a presentare la propria versione dei fatti. Al termine delle indagini preliminari, il Pubblico Ministero deciderà se chiedere il rinvio a giudizio dell’uomo o se archiviare il caso. Se il processo avrà luogo, sarà compito del giudice stabilire se l’uomo è colpevole o innocente e, in caso di condanna, determinare la pena da applicare.
